PNRR – Fondi aggiuntivi alle metropoli

Nel decreto aiuti anche disposizioni su appalti e Via

PNRR

Disco verde a un fondo con una dotazione di 350 milioni di euro per il 2023, 220 milioni di euro per il 2024, 70 milioni di euro per il 2025 e 50 milioni di euro per il 2026 finalizzato a rafforzare gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) da parte dei Comuni con popolazione superiore a 600.000 abitanti. Lo prevede l’articolo 42 del decreto-legge n. 50 del 2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 17 maggio 2022, con gli aiuti a famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni conseguenti al rincaro dei prezzi dovuto alla pandemia, alla crisi delle materie prime e soprattutto alla guerra. Con decreti interministeriali saranno individuati per ciascun Comune il Piano degli interventi e le relative schede progettuali degli interventi, identificati dal Codice Unico di Progetto (CUP). Essi saranno costruiti individuando gli obiettivi iniziali, intermedi e finali determinati in relazione al cronoprogramma finanziario e coerenti con gli impegni assunti nel PNRR con la Commissione europea. I decreti inoltre provvederanno a disciplinare le modalità di erogazione delle risorse, le modalità di monitoraggio e anche l’eventuale revoca delle risorse, in caso di mancato utilizzo secondo il cronoprogramma definito, per ciascun intervento, dalle schede progettuali che costituiscono parte integrante del Piano degli interventi. Agli interventi ricompresi nel Piano degli interventi si applicano, specifica il decreto, in quanto compatibili, le procedure di semplificazione e accelerazione, le misure di trasparenza e conoscibilità dello stato di avanzamento stabilite per il PNRR.

Appalti
In tema di appalti legati al PNRR, il decreto n. 50 prevede che nelle more della ulteriore rideterminazione dei prezzari regionali, per i contratti relativi a lavori, ai fini della determinazione del costo dei prodotti, delle attrezzature e delle lavorazioni, le stazioni appaltanti incrementano fino al 20% le risultanze dei prezzari regionali aggiornati alla data del 31 dicembre 2021.

VIA
In materia ambientale, l’articolo 10 del decreto n. 50 introduce modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. In particolare, si legge nella relazione illustrativa, la competenza della Commissione tecnica per lo svolgimento delle procedure di valutazione ambientale di competenza statale dei progetti attuativi del PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima) si estende alle procedure di Valutazione di impatto ambientale statale dei progetti ricompresi nel PNRR e di quelli finanziati a valere sul fondo complementare. Correlativamente alle modifiche riguardanti la sfera di competenza, ne sono state introdotte altre. Fra queste, in particolare, quella riguardante la previsione secondo cui alle riunioni della Commissione partecipa, con diritto di voto, anche un rappresentante del Ministero della cultura. Tale diritto di voto viene adesso escluso.

La Posta del Sindaco


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Scritto il 19/05/2022 , da La Posta del Sindaco

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