PNRR – Reti idriche, così gli interventi

Le faq aggiornate del Mims suIl’avviso da 900 milioni

PNRR

Il soggetto titolato a presentare le richieste di finanziamento è l’Ente di Governo dell’Ambito competente per il territorio interessato, che è indicato anche quale soggetto beneficiario del finanziamento dall’Avviso.
I Comuni quali gestori diretti del Servizio idrico integrato del territorio comunale non sono eleggibili a soggetti proponenti del finanziamento: proponenti (e beneficiari) sono esclusivamente gli Enti di Governo d’Ambito.
Quelli sopra riportati sono solo alcuni dei chiarimenti forniti dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili nelle FAQ relative all’Avviso “Procedure per la presentazione delle proposte per interventi finalizzati alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti” a valere sulle risorse del PNRR per la linea d’investimento M2C4 - I4.2. Si tratta di un Avviso la cui prima “finestra” per la presentazione delle domande si chiuderà il 19 maggio mentre la seconda sarà aperta dal 1° settembre al 31 ottobre 2022.
Le candidature si presentano attraverso la piattaforma online “Gestione Misure” messa a disposizione da Invitalia. L’obiettivo è realizzare almeno 25.000 km di nuove reti distrettualizzate per la distribuzione dell'acqua potabile e ridurre le perdite idriche, introducendo sistemi di controllo avanzati e digitalizzati che permettano una gestione ottimale delle risorse, riducendo gli sprechi e limitando le inefficienze. Il tutto entro il 31 marzo 2026. Il PNRR mette a disposizione degli Enti di Governo d’Ambito del servizio idrico integrato 900 milioni di euro.

Soggetti proponenti
Uno dei quesiti posti fa riferimento all’art. 4 dell’Avviso: vi si chiede se oltre agli ATO possono essere ammessi:

  1. i piccoli Comuni che conservano la gestione autonoma del servizio idrico;
  2. i Comuni dove l'affidamento del servizio è tutt'ora in corso, permettendo ai Comuni stessi di presentare autonomamente la domanda.

Il Dicastero premesso che, ai sensi dell’art. 4 “Soggetti ammissibili” dell’Avviso, il soggetto titolato a presentare le richieste di finanziamento è esclusivamente l’Ente di Governo dell’Ambito competente per il territorio interessato, sottolinea che “i soggetti richiamati nella richiesta in oggetto sono ammissibili quali soggetti attuatori qualora aventi titolo ad esercire il servizio ai sensi dei commi 1 e 2 dell’art. 4 dell’Avviso e in presenza delle condizionalità di cui al medesimo articolo”.
Si parla dunque di:

  • gestori affidatari del servizio idrico integrato operanti nell’ambito territoriale ottimale di pertinenza, ovvero i soggetti salvaguardati ai sensi dell'articolo 172, comma 2, del d.lgs. 152/2006, che gestiscano il servizio idrico in base ad un affidamento assentito in conformità alla normativa pro tempore vigente e non dichiarato cessato ex lege, che abbiano sottoscritto la convenzione di affidamento con l'Ente di Governo d’Ambito, e che abbiano adeguato la medesima sulla base della convenzione-tipo adottata dall'Autorità con deliberazione 656/2015/R/IDR;
  • soggetti salvaguardati ai sensi dell'articolo 147, comma 2-bis, del d.lgs. 152/2006, con una convenzione recante i contenuti minimi della convenzione-tipo e in possesso dell’assenso formale alla gestione in forma autonoma rilasciata dal competente Ente di governo.

In una risposta successiva, il Mims specifica che “il Comune si può identificare come soggetto attuatore qualora sia un soggetto salvaguardato ai sensi dell'art. 172, comma 2, del d.lgs. 152/2006 e ss.mm.ii, ovvero ai sensi dell'art. 147, comma 2-bis, del d.lgs. 152/2006 e ss.mm.ii”.

Quantificazione del contributo
Le FAQ evidenziano che il contributo riconoscibile alla proposta d’intervento relativa all’ambito sarà orientativamente ricompreso tra 5.000.000 € e 50.000.000 €. Ma è facoltà della Commissione di Valutazione vagliare proposte inferiori o superiori “nell’interesse esclusivo del raggiungimento degli obiettivi (…) indicati nonché tenendo in considerazione le leve di cofinanziamento previste all’art. 7, comma 2, dell’Avviso”. Le agevolazioni concedibili alle proposte che saranno ammesse all’esito della valutazione sono concesse nella forma della sovvenzione diretta e a fondo perduto.

Tipologia di intervento
Non sono ammissibili, chiarisce il Mims, progetti riferiti alla sola adduzione, mentre la presenza nel progetto di interventi su adduttori è ammissibile qualora gli interventi siano parte di un progetto integrato che insiste prevalentemente sulle infrastrutture di distribuzione. Ammissibili invece al finanziamento le attività di “localizzazione di dettaglio” delle perdite, ritenute propedeutiche alla definizione degli interventi di riabilitazione della rete. Il Soggetto Attuatore nella realizzazione delle attività progettuali (servizi, interventi infrastrutturali ed approvvigionamenti) può fare ricorso ad Accordi Quadro e ad affidamenti diretti.

La Posta del Sindaco


Allegato: FAQ riassunte dal Mims in relazione all’Avviso “Procedure per la presentazione delle proposte per interventi finalizzati alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti” a valere sulle risorse del PNRR per la line d’investimento MEC4 – I4.2

 




Scritto il 21/04/2022 , da La Posta del Sindaco

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