PNRR – Verso la riforma della Sanità territoriale

L’Esecutivo ha deciso di procedere nonostante il disco rosso della Campania

PNRR

Il Governo è pronto a varare la riforma della sanità territoriale, nonostante abbia registrato la mancata intesa con le Regioni. Nel corso del Consiglio dei ministri del 21 aprile scorso, è stata approvata una delibera che supera lo stallo (dovuto al no della Campania) e autorizza il Ministero della Salute ad adottare il decreto ministeriale, di concerto col Ministero dell’Economia, con i "modelli e standard per lo sviluppo dell'Assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale". Si tratta di uno dei milestone del Piano nazionale di ripresa e resilienza che richiede l’attuazione entro il prossimo mese di giugno.

I passaggi
Con il provvedimento si individuano gli standard qualitativi e tecnologici per l'assistenza oltre a un modello di erogazione dei servizi omogeneo sul territorio. L'obiettivo della riforma è ridurre le disuguaglianze tra i diversi territori.
Il Governo ha presentato lo schema di decreto alla Conferenza Stato-Regioni di metà marzo. C’è stato un primo rinvio su richiesta del Ministero dell’Economia con successiva interlocuzione con le Regioni.
Il dicastero guidato da Roberto Speranza ha poi aggiornato e riformulato il testo su cui non è arrivata l'intesa per ben due volte: prima alla riunione di fine marzo per le criticità sollevate dalla Campania e poi, sempre per il no della Campania, il 21 aprile.
L’Esecutivo ha dunque scelto di tirare dritto e mettere in atto l'intervento che rientra nell'attuazione della riforma delle "reti di prossimità, strutture e telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale e rete nazionale della salute, ambiente e clima," del PNRR.

La riforma nel PNRR
La riforma, si legge sul sito italiadomani.gov.it, punta a definire una nuova strategia sanitaria “per consentire al Paese di conseguire standard qualitativi di cura adeguati in linea con i migliori Stati europei, e che consideri il Servizio sanitario nazionale (Ssn) parte di un sistema di welfare comunitario”.
La riforma prevede due attività:

  • l'approvazione di un decreto ministeriale con cui vengono definiti tutti gli standard organizzativi, strutturali e tecnologici da applicare sul territorio nazionale, che è appunto quello da varare entro giugno e su cui l’Esecutivo ha deciso di muoversi nonostante il niet del governatore De Luca;
  • la presentazione di una proposta di legge al Parlamento che definisca un nuovo assetto sanitario, ambientale e climatico basato sull'approccio "One Health", “sostenuto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), un modello interdisciplinare che considera la salute umana, animale e degli ecosistemi come fosse una sola”.

In Regione Campania, intanto, si attende di conoscere i contenuti dettagliati della delibera prima di procedere a una valutazione complessiva.

La Posta del Sindaco




Scritto il 26/04/2022 , da La Posta del Sindaco

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