PNRR – Via ai fondi per oltre 300 borghi

Il Mincultura ha centrato tutti gli obiettivi al 30 giugno. Uncem polemica

PNRR

Il Ministero della Cultura ha raggiunto tutti gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza previsti per la data del 30 giugno. Sono infatti online su cultura.gov.it i decreti di assegnazione di 1,8 miliardi di euro per il miglioramento dell’efficienza energetica di 274 cinema, 348 teatri e 120 musei; per l’attrattività di 309 borghi (linea A + linea B); per la valorizzazione di 134 parchi e giardini storici; per l’adeguamento sismico e messa in sicurezza di 257 luoghi di culto, torri e campanili e per il restauro di 286 chiese del patrimonio del Fondo edifici di culto del Ministero dell’Interno (FEC).

Piano nazionale borghi
Il decreto assegna 363.445.527 euro a 289 comuni per investimenti per rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio spopolamento e conferma il finanziamento di 398.421.075 euro per 20 borghi individuati dalle regioni. L’Investimento è suddiviso in due linee d’intervento:

  • la Linea A dedicata a progetti pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono e abbandonati;
  • la Linea B dedicata a progetti locali per la rigenerazione culturale e sociale. Si aggiungono altri 20 milioni di euro destinati all’intervento “Turismo delle radici” il cui soggetto attuatore è il Ministero degli affari esteri e della cooperazione Internazionale.

L’avviso pubblico, dedicato ai piccoli borghi storici, era finalizzato a promuovere progetti per la rigenerazione, valorizzazione e gestione del grande patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni presenti nei piccoli centri italiani, integrando obiettivi di tutela del patrimonio culturale con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto dello spopolamento. Destinatari dell’avviso, i piccoli comuni singoli o aggregati con popolazione residente fino a 5000 abitanti nei quali sia presente un borgo storico chiaramente identificabile e riconoscibile (o, nel caso di comuni dimensionalmente molto piccoli, si configurino essi stessi come un borgo storico). Le aggregazioni di comuni avrebbero potuto riguardare comuni limitrofi o comuni ricadenti nella medesima regione che condividono medesimi tematismi.

Franceschini: territori ripartono grazie a investimento in cultura
“La tabella di marcia è pienamente rispettata: sono stati raggiunti per tempo tutti gli obiettivi e i traguardi del PNRR prefissati per il Ministero della Cultura nel primo semestre di quest’anno. Ringrazio in particolare le regioni, l’Anci, il mondo dell’associazionismo e le associazioni di categoria per l’impegno e la grande collaborazione. Ora le prime risorse sono assegnate e il Paese può far partire quel gran cantiere della cultura necessario allo slancio verso una crescita sostenibile del territorio”, ha commentato ì il Ministro della Cultura, Dario Franceschini. “L’Italia è il Paese europeo che più ha investito in cultura i fondi del proprio PNRR, facendo del settore il cardine della propria ripresa. È la dimostrazione del ruolo strategico che il governo affida alla cultura come strumento economico di crescita sostenibile per il paese”.

Uncem polemica
Non mancano tuttavia reazioni negative. In particolare, dai piccoli enti. "Uncem non ha mai condiviso l'impianto della Linea B del bando, quella della graduatoria, con finanziamenti fino a 1,6 milioni di euro a Comune, e tantomeno quella della Linea A, con 20 milioni a borgo per regione”, affermano in una nota Roberto Colombero e Marco Bussone, presidente Uncem regionale Piemonte e nazionale. “Ci sono piccoli Comuni senza struttura amministrativa che hanno investito anche 10 mila euro per la progettazione. E che non vedranno un euro. Come tutti quelli che si sono candidati nella Provincia di Torino. Nessun borgo torinese riceverà finanziamenti. Tutti esclusi. Nessuno in graduatoria. È evidente che molti Comuni chiederanno accesso agli atti. Il PNRR dovrebbe evitare di mettere in scontro diretto, agevolando invece strategia, piani non competitivi, percorsi di rigenerazione”.

La Posta del Sindaco


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Scritto il 07/07/2022 , da La Posta del Sindaco

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