PNRR – Strade? Solo se sostenibili

Il Mims ha adottato le linee guida che si applicheranno dal 2024 anche agli enti locali

PNRR

Opere infrastrutturali nel segno della sostenibilità ambientale. Per incanalarsi nel solco delle indicazioni fornite dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, sono state adottate le linee guida operative per la valutazione e la realizzazione degli investimenti sulla base di criteri di sostenibilità delle opere stradali. Il decreto è stato firmato dal ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini.

Progettazione e realizzazione delle opere stradali
Per la progettazione e la realizzazione di opere stradali bisognerà valutare, oltre agli aspetti tecnici, trasportistici e finanziari, anche quelli riguardanti la sostenibilità ambientale e sociale. Le linee guida operative indicano, per ciascuna delle analisi da svolgere, degli elementi minimi e degli elementi non strettamente necessari, a seconda della tipologia di opera e dell’importo della stessa. Inoltre, il Mims potrà predisporre, di concerto con gli enti territoriali interessati e nell’ambito dei propri programmi di finanziamento, schede semplificate per interventi di manutenzione straordinaria e aumento della resilienza della rete secondaria (tipicamente gestita da Regioni e Province Autonome, Province e Città Metropolitane e Comuni).

Linee guida
Le linee guida, spiega il Mims, serviranno dunque da manuale pratico sia per i soggetti proponenti e attuatori in fase di predisposizione dei progetti di fattibilità tecnico economica (PFTE), sia per la Struttura Tecnica di Missione del Mims (STM), chiamata a supportare le direzioni generali competenti nel valutare le opere ai fini della loro ammissibilità ai finanziamenti pubblici.
Il documento descrive la metodologia di valutazione da applicare alle opere oggetto di finanziamento attraverso le dimensioni che caratterizzano la sostenibilità di un progetto (economica, ambientale, sociale e di governance), oltre agli aspetti di natura trasportistica tipici del settore, e, si legge in una nota, “rappresenta uno strumento indispensabile per la valutazione ex-ante delle opere pubbliche”.

Applicazione delle linee guida
Le linee guida si applicheranno gradualmente ai nuovi interventi inseriti nel Contratto di Programma Anas, a quelli dei concessionari autostradali e a quelli di competenza di Regioni, Province e Città Metropolitane e Comuni. Nello specifico:

  • a decorrere dal 1° gennaio 2023, per gli interventi sulle reti gestite da concessionari autostradali;
  • dal 1° gennaio 2024 per gli interventi sulle reti gestite da Regioni e Province Autonome, Province e Città Metropolitane e Comuni ed Unioni di Comuni, sia per interventi in project review che per nuovi interventi finanziabili a valere sulle risorse di titolarità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Il documento dettaglia il grado di approfondimento necessario per ciascuna tipologia di analisi in funzione del tipo di opera e dell'importo del finanziamento. Oltre a specificare le modalità di analisi trasportistica e finanziaria, le linee guida pongono l'accento sulla sostenibilità ambientale, facendo riferimento ai criteri europei, in particolare al principio “do no significant harm”, posto al centro del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), e all'obiettivo di mitigazione degli effetti della crisi climatica.


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La Posta del Sindaco




Scritto il 20/09/2022 , da La Posta del Sindaco

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