PNRR - Per gli enti locali 43 miliardi da gestire

Ruolo rilevante per le amministrazioni comunali

PNRR

“Le amministrazioni comunali avranno un ruolo rilevante nell'attuazione e nella gestione delle risorse del PNRR”. Lo evidenzia Intesa San Paolo nel Finanza Locale Monitor, a cura della sua Direzione Studi e Ricerche basandosi sulle stime dell’Anci che indicano in 43 miliardi di euro le risorse che i Comuni potranno gestire. 
Sempre secondo la stima di Intesa Sanpaolo è di circa 7 miliardi in più all'anno l'incremento di risorse che i Comuni dovranno gestire nel triennio 2023-25. Se si considera che nel periodo 2018-20 la spesa in conto capitale, da contabilità dei Comuni, è stata mediamente di 10,7 miliardi, è evidente l’aumento di risorse disponibili ed è altrettanto chiaro il maggior impegno che gli enti locali si troveranno a dover fronteggiare per attuare gli investimenti. 

Aree d’intervento e tempistiche 
Sono molteplici le linee d’intervento sulle quali i Comuni potranno svolgere un ruolo di soggetti attuatori. Riguardano tutte le Missioni, ad esclusione di quella della Salute, di competenza regionale. Eccole:

  • il piano asili nido; 
  • i progetti di rigenerazione urbana e riduzione del degrado; 
  • i piani urbani integrati e le politiche abitative; 
  • i progetti di efficientamento degli edifici pubblici; 
  • i trasporti locali sostenibili;
  • i servizi socio-assistenziali, disabilità e marginalità; 
  • la digitalizzazione e modernizzazione della PA.

Un aspetto non secondario sono le tempistiche dei progetti e il ruolo di soggetto attuatore. 
Quest’ultimo comporta la gestione diretta delle risorse, la predisposizione e il completamento delle varie fasi fino al passaggio al beneficiario finale. 
i progetti sono da consegnare entro il 31 marzo 2026 e nel frattempo ci sono molti obiettivi intermedi per ottenere i finanziamenti. La necessità di rispettare i vari obiettivi entro le tempistiche presuppone da parte dei Comuni un’alta efficienza di realizzazione. 

Gli investimenti dei Comuni nel biennio 2019-20
Una nota a margine. Già prima della pandemia e dell’allentamento dei vincoli di bilancio europeo, Banca Intesa, analizzando i bilanci dei Comuni, diffusi recentemente, evidenzia come per gli enti locali fosse cominciata una fase di alleggerimento dei vincoli finanziari e di rilancio della spesa per investimenti.
La revisione delle regole contabili ha infatti consentito un aumento della loro capacità di investimento. Il 2019 è stato un anno favorevole: le spese in conto capitale sono aumentate del 17% con un livello invariato di spese correnti. Anche nel 2020 è proseguito il trend di crescita degli investimenti con una spesa di 10 miliardi di euro da parte dei Comuni gestendo circa un quarto della spesa per investimenti pubblici.

La Posta del Sindaco

 

 




Scritto il 01/02/2022 , da La Posta del Sindaco

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