Giorni contati per la precompilata: ultima chiamata, il 30 settembre

FISCO OGGI – 27 settembre 2021

Servizi Comunali Imposte e tasse

FISCO OGGI

 

Giorni contati per la precompilata: ultima chiamata, il 30 settembre

27 Settembre 2021

Quest’anno chi non possiede credenziali “attive” rilasciate dall’amministrazione finanziaria potrà portare a termine l’operazione utilizzando le nuove chiavi d’accesso universali per i siti della Pa

 

Tempo agli sgoccioli per la dichiarazione dei redditi 730 “fai da te”. Il prossimo giovedì 30 settembre scade il termine ultimo per presentare la precompilata 2021 e delle scelte per la destinazione dell'8, del 5 e del 2 per mille da parte dei contribuenti che hanno scelto di inviarla in autonomia, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, e approfittare dei relativi vantaggi, senza avvalersi dell’assistenza fiscale del sostituto d’imposta, di un Caf o di un professionista abilitato. Nei giorni successivi all’invio del modello dichiarativo online, il software rilascia la ricevuta telematica dell'avvenuta presentazione.
 
Quest’anno, chi non possiede credenziali “attive” (non ancora scadute) rilasciate dall’amministrazione finanziaria potrà portare a termine l’operazione utilizzando le nuove chiavi d’accesso universali per i siti della Pa, vale a dire il Sistema pubblico di identità digitale (Spid), la Carta nazionale dei servizi (Cns) o la Carta d’identità elettronica (Cie), che dal 1° ottobre soppianteranno definitivamente i diversi pin assegnati da ciascuna amministrazione pubblica (vedi articolo “
Dal 1° ottobre servizi telematici soltanto con Spid, Cie e Cns”).
 
Perché scegliere la precompilata
A proposito dei benefici connessi alla presentazione del 730 precompilato, ricordiamo che il contribuente, il quale opta per questa modalità di invio, non sarà sottoposto a controlli formali sui documenti relativi agli oneri indicati nella dichiarazione, forniti alle Entrate da terzi.
Ciò vale sia per chi non ha apportato modifiche al modello precompilato, sia per chi ne ha effettuate, ma solo se si tratta di integrazioni che non vanno a incidere sul reddito o sul calcolo finale dell’imposta. Inoltre, il contribuente non dovrà fare più nulla: sarà l’Agenzia a riconoscere l’eventuale rimborso d’imposta, che arriverà direttamente nella busta paga o nella rata della pensione, oppure, nel caso di addebito d’imposta, a dare il via alla trattenuta dalla retribuzione o dalla pensione.




Scritto il 28/09/2021

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