Spese sostenute da consigliere comunale per partecipare al Festival di Venezia 2021

Risposta al quesito del Dott. Eugenio De Carlo

Quesiti

Il nostro ente è un Comune di poco meno 2.000 abitanti.

 

A seguito della manifestazione organizzata dall’Amministrazione, un Consigliere comunale, con delega alla Cultura e Turismo, regolarmente autorizzato dal Sindaco, si è recato a Venezia durante il relativo Festival di Venezia 2021, per la premiazione del “Premio Rossellini” edizione 2021 che quest’anno si è stato parte del vasto programma della manifestazione “…………..” organizzata dall’Amministrazione comunale. La partecipazione dell’Assessore voleva essere finalizzata alla valorizzazione della manifestazione in questione (6 edizione della manifestazione culturale) e della promozione dell’immagine del Comune.

 

La sopra citata Autorizzazione del sindaco comprendeva anche l’effettuazione delle spese di vitto e alloggio.

 

Sinteticamente, la spesa può essere così riassunta:

 

  • Biglietto del Treno A/R                           € 161,80
  • Hotel                                                      € 617,40
  • Vaporetti                                                €   25,00
  • N 2 pasti                                                 €   36,00
  • Fotocopie/cancelleria                             €     3,50
  • Taxi Lido                                                €  10,00
    Totale                                                     € 853,44

Per quanto sopra esposto, si vuole sapere se le spese elencate possono essere considerate spese di rappresentanza.
Inoltre, si vuole sapere se per le singole voci ci sono dei limiti di spesa (per esempio la spesa per il pernottamento in Hotel) oppure non ci sono limiti di spesa ed è possibile rimborsare il Consigliere totalmente e in modo completamente legittimo (ovviamente nel rispetto delle regole  gius contabili di spesa)

Risposta

La Corte dei conti (ad es., Sez. Lombardia, del. N. 19/2021/VSG), ricorda che le spese di rappresentanza assolvono ad una funzione rappresentativa dell’Ente, e, cioè, quelle che, in stretta correlazione con le finalità istituzionali dell’ente, soddisfano l’obiettiva esigenza dello stesso di manifestare se stesso, e le proprie attività, all’esterno e di mantenere ed accrescere il prestigio dell’ente nel contesto sociale in cui si colloca (carattere dell’inerenza); nonché l’interesse di ambienti e soggetti qualificati, per il migliore perseguimento dei propri fini istituzionali e per i vantaggi che, ad esso o alla comunità amministrata, derivano dall’essere conosciuto e apprezzato nella propria attività di perseguimento del pubblico interesse (carattere dell’ufficialità).

Nel caso di specie, invece, si tratta di rimborso spese per missioni degli amministratori e non di rappresentanza, per cui vige la disciplina regolamentare che ogni comune deve darsi in armonia con il DM 4 agosto 2011 in base al quale:

- per rimborso delle spese di viaggio  in occasione di missioni istituzionali svolte fuori dal capoluogo del comune ove ha sede l'ente di appartenenza, agli amministratori degli enti locali spetta il rimborso delle spese di viaggio entro i limiti stabiliti dal contratto collettivo nazionale di lavoro del personale dirigente del computo Regioni - autonomie locali (per i viaggi in ferrovia, aereo ed altri mezzi di trasporto extraurbani, nel limite del costo del biglietto. La rimborsabilità delle spese di trasporto effettivamente sostenute è inderogabilmente subordinata alla esibizione dei relativi 8 titoli di viaggio, in originale e congrui rispetto alla trasferta autorizzata. Per i viaggi in treno compete di norma il rimborso del biglietto di 2° classe indipendentemente dal tipo di treno. È consentito eccezionalmente il rimborso del biglietto del treno di 1° classe qualora si renda necessario per garantire la presenza del dipendente sul luogo della trasferta in tempo utile. Per i viaggi in aereo compete il rimborso del biglietto in classe economica. Può essere autorizzato all’utilizzo del taxi nel luogo della trasferta quando si debba raggiungere un luogo non servito da mezzi pubblici urbani o extraurbani o collegato in modo non agevole in relazione alla durata del tragitto, o in caso di sciopero degli stessi, ovvero in ipotesi di trasferta in fascia notturna, o per altri motivi oggettivi e comprovati, quali: ritardi nel viaggio, impossibilità di rispettare l’orario di arrivo, protrarsi dell'incarico, cui conseguirebbe la spesa ulteriore per il pernottamento, trasporto di materiale pesante e/o ingombrante);

- per rimborso delle spese di soggiorno  in occasione delle missioni istituzionali, agli amministratori degli enti locali spetta il rimborso delle spese di soggiorno in misura non superiore ai seguenti importi:


a) euro 184,00 per giorno di missione fuori sede con pernottamento;

b) euro 160,00 per missioni fuori sede che non superino 18 ore e che prevedano un pernottamento;

c) euro 52,00 per missioni fuori sede di durata non inferiore a 6 ore;

d) euro 28,00 per missioni di durata inferiore a 6 ore, in luoghi distanti almeno 60 Km dalla sede di appartenenza.

La durata della missione comprende i tempi occorrenti per il viaggio.

 Il criterio della distanza chilometrica indicato alla lettera d), è derogato in presenza di apposita dichiarazione dell'amministratore locale con la quale si attesta l'avvenuta consumazione di un pasto. In tal caso la misura massima del rimborso è pari ad euro 58. Le misure fissate  non sono cumulabili.

La liquidazione del rimborso delle spese o è effettuata dal dirigente competente, su richiesta dell'amministratore, corredata della documentazione delle spese di viaggio e di soggiorno effettivamente sostenute e di una dichiarazione sulla durata e le finalità della missione. Qualora dalla documentazione risulti un importo inferiore a quello derivante dall'applicazione predetta, le spese liquidate sono quelle effettivamente sostenute e documentate.

6 ottobre 2021               Eugenio De Carlo

 

Per i clienti Halley: ricorrente QS n. 2072, sintomo n. 2147


Scritto il 11/10/2021 , da De Carlo Eugenio

Quesiti

Non hai trovato le informazioni che stavi cercando?

Poni un quesito ai nostri esperti

CHI SIAMO

La posta del Sindaco è rivolto ad amministratori ed operatori degli enti locali: ricco di contenuti sempre aggiornati, il cuore del portale risiede nella possibilità di accedere, in modo semplice e veloce, ad approfondimenti, informazioni, adempimenti, modelli e risposte operative per una gestione efficiente e puntuale dell'attività amministrativa.

La Posta del Sindaco - ISSN 2704-744X

INFORMAZIONI

Ricevi via email i nuovi contenuti pubblicati nel portale