Assunzione a tempo indeterminato e parziale dipendente in servizio presso altro comune con contratto a tempo pieno e determinato

Risposta del Dott. Eugenio De Calo

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L’Ente a seguito di procedura concorsuale dovrà assumere dal primo di dicembre in ruolo a tempo indeterminato e parziale (18 ore settimanali) n. 1 unità di istruttore amministrativo categoria C che è attualmente in servizio presso altro comune nella stessa categoria con contratto a tempo pieno e determinato (ufficio di staff del sindaco) a tutto il mese di maggio 2022. Oltre al provvedimento di nomina per l'assunzione in ruolo il nostro comune quali altri atti amministrativi e/o comunicazioni dovrà porre in essere nei confronti del comune dove la dipendente svolge tuttora servizio, dal momento che l'altro ente dovrà provvedere a rimodulare il contratto della dipendente da tempo pieno a parziale e la dipendente si troverà a svolgere servizio presso il nostro ente per 18 ore settimanale e per le restanti 18 ore presso l'altro ente locale in cui tuttora è in servizio?

Risposta

Formalmente, prima di stipulare il contratto di lavoro e di assumere servizio, la neo dipendente dovrebbe dimettersi dall’ente ove attualmente presta servizio a titolo di staff. Infatti, l’art. 53, comma 7, del d.lgs. n. 165/2001 dispone che i  dipendenti pubblici non possono svolgere incarichi retribuiti che non siano stati conferiti o previamente autorizzati dall'amministrazione di appartenenza. Ai fini dell’autorizzazione, l’amministrazione verifica l’insussistenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interessi.

Pertanto, una volta sottoscritto il nuovo contratto di lavoro la dipendente potrà chiedere all’Ente, ai sensi della citata disposizione, l’autorizzazione allo svolgimento di altro incarico lavorativo che potrà essere autorizzato valutato ogni profilo di compatibilità rispetto alle esigenze dell’Ente stesso e sulla base della disciplina regolamentare eventualmente approvata in materia.

Una volta autorizzata e nei limiti dell’autorizzazione ricevuta, la dipendente potrà essere assunta dall’altro ente a tempo determinato e nel massimo di 18 ore settimanali.

Ove si preferisse una soluzione pratica, la neo dipendente dovrebbe dichiarare in occasione della stipulazione contrattuale la posizione lavorativa in corso ed essere contemporaneamente autorizzata alla prosecuzione del rapporto di lavoro presso altro ente nel limite massimo di 18 ore. Ma questa soluzione certamente più rapida e bonaria, se tutte le parti fossero previamente d’accordo (i due enti e la dipendente), non sarebbe, comunque, proprio tecnicamente e formalmente corretta, ma, sostanzialmente, raggiungerebbe lo scopo, sotto la responsabilità, ovviamente, di tutti i soggetti coinvolti.   

17 novembre 2021        Eugenio De Carlo  

 

Per i clienti Halley: ricorrente QP n. 3957, sintomo n. 4068


Scritto il 19/11/2021 , da De Carlo Eugenio

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