Giustizia tributaria, approvata in via definitiva la riforma

Ministero della giustizia - 9 agosto 2022

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Approvata in via definitiva la riforma della giustizia tributaria. Il Disegno di legge dopo l’ok del Senato ha ottenuto il via libera anche da parte della Camera con 288 voti favorevoli.

In attuazione degli obiettivi del PNRR, incentrati sul miglioramento della qualità delle sentenze tributarie e della riduzione del contenzioso presso la Corte di Cassazione, il legislatore ha puntato principalmente sulla riforma dell’ordinamento degli organi speciali di giustizia tributaria, senza trascurare l’introduzione di istituti processuali, volti ad equiparare la giurisdizione tributaria alle altre giurisdizioni, a deflazionare il contenzioso esistente e a incentivare l’uniformità dei giudizi in materie analoghe.

La riforma, la cui competenza nel settore giustizia è relativa alla sola Corte di Cassazione mentre per il primo e secondo grado di giudizio riguarda il Mef prevede tra le novità, in sintesi:

  • la ridenominazione degli organi di giustizia tributaria in Corti tributarie di primo e di secondo grado con l’introduzione di un ruolo autonomo e professionale della magistratura tributaria con 576 giudici tributari reclutati tramite concorso per esami. Viene anche disciplinata la possibilità degli attuali giudici togati di transitare definitivamente e a tempo pieno nella giurisdizione tributaria speciale (la possibilità riguarda una quota di 100 giudici togati: 50 provenienti dalla magistratura ordinaria e 50 dalle altre magistrature).
  • sul piano processuale previsto che le controversie di modico valore siano devolute ad un giudice monocratico; si rafforza la conciliazione giudiziale e viene definitivamente superato il divieto di prova testimoniale.
  • potenziato il giudizio di legittimità con la creazione in Cassazione di una sezione civile deputata esclusivamente alla trattazione delle controversie tributarie.

Con la riforma si attuano così le indicazioni fornite dall’Europa, sul presupposto che una giustizia tributaria conforme ai principi del giusto processo contribuisce a sostenere l’intero sistema Paese in termini di competitività e richiamo degli investitori esteri.

Nel PNRR il Governo si propone, infatti, l’obiettivo di intervenire sulla giustizia tributaria per ridurre il numero di ricorsi alla Corte di Cassazione e consentire una loro trattazione più spedita.

Il Piano muove infatti dalla considerazione di quanto il contenzioso tributario sia una componente importante dell’arretrato della Cassazione (50.000 ricorsi pendenti nel 2020) e di quanto spesso le decisioni della Cassazione portino all’annullamento delle decisioni delle Commissioni tributarie regionali (nel 47% dei casi nel 2020).

La riforma è particolarmente significativa, anche in considerazione del fatto, che la stessa si accompagnerà all’introduzione (da parte del decreto legislativo attuativo della delega al Governo per la riforma del processo civile) dell’istituto del rinvio pregiudiziale in Cassazione, in base al quale, sulla scorta di felici esperienze straniere (e segnatamente dell’ordinamento francese che conosce la saisine pour avis), il giudice tributario, in presenza di una questione di diritto nuova, che evidenzi una seria difficoltà interpretativa e che appaia probabile che si verrà a porre in numerose controversie, potrà chiedere alla Corte di legittimità l’enunciazione di un principio di diritto.


Scritto il 10/08/2022

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