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La transizione digitale negli Enti locali: contesto ed opportunità

La Rivista del Sindaco 28/01/2022 Approfondimenti
Facciamo il punto

È universalmente riconosciuto che “digitalizzazione, l'innovazione e sicurezza nella PA” rappresentino un obiettivo prioritario per perseguire un concreto sviluppo economico e sociale.

Le opportunità per la digitalizzazione
Lo scorso novembre la Commissione europea ha pubblicato i risultati dell'edizione 2021 dell'Indice di Digitalizzazione dell'Economia e della Società Digital Economy and Society Index – DESI. L'Indice misura, su una scala da 0 a 100, lo stato di avanzamento dell'Unione europea e dei singoli Stati membri rispetto alle principali aree tematiche della politica digitale.
Il DESI 2021 si basa su dati relativi al 2020 e presenta la situazione dell'economia e della società digitali nel primo anno di pandemia. Rispetto alle edizioni precedenti, il DESI 2021 è stato modificato nella sua impostazione per tenere conto degli obiettivi della trasformazione digitale europea al 2030 individuati dalla Commissione nella comunicazione Digital Compass ("Bussola per il digitale 2030: il modello europeo per il decennio digitale") adottata nel marzo 2021.
Nella Digital Compass la visione e gli obiettivi della trasformazione digitale considerano quattro dimensioni:

  • competenze digitali/capitale umano
  • infrastrutture digitali
  • trasformazione digitale delle imprese
  • digitalizzazione dei servizi pubblici

Da un’analisi degli indici DESI dell’Unione Europea è possibile rilevare che lo stato di attuazione del processo di digitalizzazione dei servizi resi ai cittadini italiani rispetto agli altri paesi europei è pari a circa il 70%.
Il percorso di transizione digitale della Pubblica Amministrazione procede nella direzione di accorciare il divario esistente tra cittadini e amministrazioni, avviando un processo di digitalizzazione che favorisce l’utilizzo delle ultime tecnologie avanzate per agevolare privati e aziende nella fruizione dei servizi pubblici.
Un processo necessario e, al contempo, strategico, avviato già da diversi anni per digitalizzare tutto l’apparato della pubblica amministrazione relativo ai servizi offerti al pubblico.
Con i fondi del PNRR l’Italia persegue l’obiettivo dello sviluppo dei servizi digitali dedicati al cittadino riducendo il divario esistente tra cittadini, aziende e amministrazioni, agevolando attraverso digitalizzazione e tecnologie la fruizione dei servizi.
Le risorse previste nel PNRR per imprimere una sensibile accelerazione al processo di digitalizzazione sono particolarmente consistenti.
La centralità e importanza della digital transformation sono confermate nel PNRR con un significativo stanziamento di risorse pari a 9,75 miliardi di euro (M1C1) di euro a dimostrazione dalla necessità di offrire a cittadini e imprese servizi accessibili, efficaci e sicuri.
Sulla piattaforma padigitale2026 sono riportate nel dettaglio le opportunità del PNRR dedicate alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, in particolare:

  • 900 milioni di euro per le infrastrutture digitali
  • 1.000 milioni per l’abilitazione e facilitazione migrazione al cloud
  • 556 milioni per la piattaforma digitale nazionale dati
  • 90 milioni per lo sportello digitale unico
  • 613 milioni per l’esperienza dei servizi pubblici
  • 80 milioni per l’accessibilità
  • 750 milioni per l’adozione di Pago PA e app IO
  • 285 milioni per l’adozione dell’identità digitale
  • 245 milioni per la digitalizzazione degli avvisi pubblici
  • 623 milioni per la Cybersecurity
  • 40 milioni per il MaaS (servizi digitali di mobilità)
  • 611,2 milioni per la digitalizzazione delle amministrazioni centrali
  • 60 milioni per il servizio civile digitale
  • 135 milioni per i centri di facilitazione digitale

Il contesto normativo italiano
Per mantenere un chiaro focus sulla correttezza delle attività già implementate e su quelle ancora da completare nel processo di trasformazione digitale è necessario partire da un quadro normativo e regolamentare nitido e aggiornato.
I pilastri normativi su cui poggia la struttura della pubblica amministrazione digitale sono rappresentati dal codice dell’amministrazione digitale (CAD) e dalle linee guida emanate dall’Agenzia per l'Italia Digitale (AgID).
Il CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale), istituito con il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, è stato oggetto di numerose modifiche ed integrazioni, da ultimo con il decreto legislativo 13 dicembre 2017, n. 217 per promuovere e rendere effettivi i diritti di cittadinanza digitale.
Il CAD costituisce il Testo Unico cui fa riferimento l’intera materia; riunisce e organizza le norme riguardanti l’informatizzazione della Pubblica Amministrazione nei rapporti con i cittadini e le imprese. 
L’AgID, istituita con il decreto-legge n.83 del 22 giugno 2012, è l’agenzia tecnica della Presidenza del Consiglio con ha il compito di coordinare le Amministrazioni nel percorso di attuazione del Piano Triennale per l’informatica della Pubblica amministrazione, favorendo la trasformazione digitale del Paese. Inoltre, l’AgID sostiene l’innovazione digitale e promuove la diffusione delle competenze digitali anche in collaborazione con le istituzioni e gli organismi internazionali, nazionali e locali.

1. La cornice normativa la disciplina sulla digitalizzazione è stata implementata:

  • con il decreto-legge n. 162 del 2019 e la legge di bilancio 2020 recanti misure volte a promuovere e valorizzare l'informatizzazione della pubblica amministrazione;
  • con il D.L. n. 18/2020 (“Cura Italia”), convertito dalla Legge n. 27/2020 che, all’art.76, prevede l’introduzione di soluzioni di innovazione tecnologica attraverso un gruppo di esperti per lo sviluppo di processi di trasformazione tecnologica e di digitalizzazione della pubblica amministrazione, al fine di dare concreta attuazione alle misure adottate per il contrasto ed il contenimento del diffondersi del virus COVID19;
  • con il D.L. 1° marzo 2021, n. 22 che prevede, in capo al Presidente del Consiglio, le seguenti azioni:
    • di indirizzo e coordinamento dell'azione del Governo nello sviluppo della strategia italiana per la banda ultra-larga
    • di promozione della digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e delle imprese
    • di sviluppo delle infrastrutture digitali materiali e immateriali.

2. Sul fronte delle linee guida AgID si registra una produzione particolarmente articolata, consistente e complessa, concentrata soprattutto negli ultimi anni; ne riportiamo di seguito un elenco rappresentativo (non esaustivo) dei principali provvedimenti emanati dall’AgID:

Regolamento per l’adozione di Linee Guida (PDF) per l’attuazione del Codice dell’Amministrazione Digitale

 

Lo stato di attuazione della digital transformation.

Come si evince dalle brevi note sopra esposte, il processo di trasformazione digitale, avviato ormai da alcuni anni, disciplinato da una massiccia stratificazione di disposizioni normative e tecniche, richiede, specie in capo al Responsabile per la transizione digitale (RTD) una continua attività di verifica, sviluppo e coordinamento dei servizi digitali oltre che progressiva adozione di modelli di relazione trasparenti e aperti con i cittadini.
Con l’obiettivo di offrire a tutti i soggetti coinvolti nel percorso di transizione al digitale una opportunità di verifica sulle azioni intraprese nonché sugli obiettivi ancora da raggiungere, nelle prossime settimane pubblicheremo ulteriori approfondimenti sui seguenti temi:

  • mappatura dei processi di transizione al digitale
  • dematerializzazione, gestione e conservazione dei documenti
  • definizione del piano di azione degli interventi di digitalizzazione, l’RTD
  • atti di nomina dei responsabili nel processo di transizione digitale: schemi, modelli, e format del manuale gestione documentale.

Il percorso di approfondimento verrà arricchito da un intenso programma di webinar su temi specifici e si completerà con la pubblicazione di una guida operativa sulle modalità di attuazione della transizione digitale negli ee.ll. con una proposta di check-list, schemi di procedure e modelli.
Il primo webinar si svolgerà martedì 8 febbraio 2022 con l’obiettivo di fare chiarezza nella complessa produzione normativa in materia di digitalizzazione e proponendo una serie di valutazioni utili a mantenere un chiaro focus sulla correttezza delle attività già implementate e su quelle ancora da completare.
Una breve anticipazione del percorso formativo elaborato da Halley verrà effettuata in occasione del webinar già programmato lunedì 31 gennaio, sulle novità introdotte dalle linee guida AgID nella gestione dei documenti informatici.

Articolo di Pietro Salomone


Articolo di Salomone Pietro

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