La Rivista del Sindaco


Chiarimenti chiesti dagli enti per il congedo Covid-19 nei sabati e domeniche

La Rivista del Sindaco 15/04/2020 Modelli di Gestione

Una delle domande più frequenti poste dagli enti riguardano il corretto conteggio dei 15 giorni di congedo specifico Covid-19, che è stato introdotto dal Dl 18/2020 (articolo 25). In particolare riguardo il possibile o meno conteggio dei sabati e delle domeniche nel caso si usufruisca di fruizione frazionata di congedo e non ci sia un rientro in servizio, ma il periodo di assenza coinvolga anche il fine settimana. Nelle circolari esplicative che conducono la lettura corretta della norma non è stata trovata un risposta esaustiva né un’esplicita indicazione, per questo viene richiesto un ulteriore intervento alla Funziona Pubblica.

Nella circolare che il 25 marzo è stata diramata dall’Inps (la n. 45) si è trovata una separazione tra i dipendenti pubblici e quelli privati, ma le norme di legge che differiscono per il pubblico impiego non hanno trovato istruzioni specifiche. Per il settore privato si precisa che il computo delle giornate avviene nelle modalità identiche a quelle utilizzate per il congedo parentale, mentre per il settore pubblico viene solo confermata che l’indennità è cura dell’amministrazione pubblica con la quale il dipendente ha rapporto di lavoro e che le modalità per usufruire del congedo devono essere curate dalla stessa amministrazione.

Non essendo il congedo Covid-19 un’estensione del congedo parentale (ma trattasi di un congedo del tutto nuovo, conseguente alla sospensione dei servizi), e non essendo specificato che per il settore pubblico ci sia la stessa equivalenza valente nel privato, i dubbi sono più che giustificati. L’articolo 24, comma 2, del Dl 18/2020 conferma la peculiarità e specificità del congedo Covid-19 ed esclude esplicitamente la possibilità di computarlo a titolo di congedo parentale (al quale quindi si aggiunge ma non sostituisce). Si tratta infatti di un congedo sorto per permettere ai genitori di limitare le problematiche sorte con la chiusura delle scuole, infatti, appena queste riapriranno tale il congedo Covid-19 non potrà più essere utilizzato. La richiesta per questo particolare congedo deve partire dal genitore, mai dal datore.

La Pubblica Funzione ha emesso la circolare 2/2020 in cui si esplicita che il congedo di nuova introduzione è finalizzato a ridurre gli spostamenti di persone al minimo. Finalità che appare coerente con l’impossibilità di computare i sabati e le domeniche, poiché si tratterebbe appunto di evitare uno spostamento non richiesto dall’articolazione settimanale dell’orario di lavoro. Eppure nelle schede di sintesi fornite dall’Aran e dai quaderni operativi dell’Anci riguardanti le misure del decreto Cura Italia non si trova una risposta chiarificatrice alla questione. Le PA hanno quindi necessità che gli vengano forniti nuovi elementi e dettagli per capire come operare correttamente.


Articolo di La Posta del Sindaco

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