La Rivista del Sindaco


I contributi ai comuni per l’Efficientamento Energetico e lo Sviluppo Territoriale Sostenibile 2022-2024

La Rivista del Sindaco 20/07/2022 Approfondimenti
Assegnate le risorse secondo l’art. 20, DL 152/2021, ma i lavori sono da avviare entro il prossimo 15 settembre 2022


Riferimenti normativi
Con il Decreto Ministeriale del 6 agosto 2021 sono state assegnate le risorse finanziarie previste per l’attuazione dei singoli interventi del PNRR alle Amministrazioni Centrali.
Tra gli interventi affidati al Ministero dell’Interno rientra la Missione 2: rivoluzione verde e transizione ecologica; Componente C4: tutela del territorio e della risorsa idrica; Investimento 2.2: interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l'efficienza energetica dei comuni, all’interno della quale sono confluite le linee di intervento di cui all’art. 1, comma 29 della Legge n. 160/2019 relative ai lavori di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile.

Con il successivo Decreto-Legge del 6 novembre 2021, n. 152 (convertito dalla legge n. 233/2021) sono state predisposte le norme abilitanti per il corretto utilizzo delle risorse previste al sopra citato comma 29 a valere sul PNRR in termini di gestione, monitoraggio e rendicontazione. In particolare, l’articolo 20 del decreto riporta le disposizioni specifiche per gli interventi comunali in materia di “efficientamento energetico, rigenerazione urbana, mobilità sostenibile e messa in sicurezza degli edifici e valorizzazione del territorio”. Di particolare rilievo è la prescrizione che prevede, per, i Comuni beneficiari delle risorse di cui all’art. 1, comma 29, legge n. 160/2019, l’utilizzo di una quota pari o superiore al 50% delle risorse assegnate nel periodo 2020-2024 per investimenti destinati alla realizzazione delle opere destinate ad interventi volti all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, nonché all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Per l’assegnazione delle risorse agli enti beneficiari è necessario seguire alcuni passi operativi per fare in modo che il finanziamento giunga concretamente nelle casse delle Amministrazioni Beneficiarie.

Format e contenuti dei documenti di progetto
Tra i primi passi formali da adempiere, per una corretta redazione dei documenti progettuali e degli atti amministrativi, relativi a progetti finanziati con fondi del PNRR, risulta necessario esplicitare la Fonte di Finanziamento inserendo la dicitura: “Finanziato dall'Unione europea - NextGenerationEU", apponendo il relativo logo oltre al logo dell’ente beneficiario.
Pertanto, a titolo d’esempio, nella Determina a contrarre, nell’atto di nomina del RUP, aggiudicazione dei lavori, nel verbale di consegna lavori (vedi modello allegato), SAL, tavole progettuali, etc. è necessario inserire il logo sotto riportato unitamente al logo del Comune:

Requisiti essenziali del progetto
Oltre alle prescrizioni in materia di trasparenza, comunicazione e informazione tra le quali figura l’obbligo della esplicita riproduzione dell’emblema dell’Unione Europea sopra descritta, i Comuni beneficiari delle risorse indicate sono tenuti al rispetto delle ulteriori disposizioni dettate per l’attuazione del PNRR.
In particolare, vanno rispettati:

  • il principio DNSH, ossia di non arrecare un danno significativo all’ambiente;
  • il principio del Tagging clima e digitale, della parità di genere (Gender Equality), della protezione e valorizzazione dei giovani e del superamento dei divari territoriali;
  • gli obblighi contabili relativi all’adozione di adeguate misure tese alla sana gestione finanziaria, alla prevenzione di conflitti di interesse, frodi e corruzione attraverso adeguati sistemi informatizzati di codificazione contabile in grado di assicurare la tracciabilità dell’utilizzo delle risorse del PNRR;
  • il conseguimento dei Target e Milestone associati agli interventi utilizzando gli indicatori quantitativi e qualitativi associati ad ogni misura del Piano.

Indicatori Comunali
All’interno delle Istruzioni Operative del Ministero, sono, inoltre, riportati gli Indicatori Comunali, che rappresentano l’espressione numerica circa l’efficacia dell’intervento.
L’ente dovrà quindi individuare quello più consono all’intervento effettuato ed indicarlo in fase di monitoraggio. Ad esempio, in caso di interventi riguardanti Infrastrutture nel Settore Energetico, inerenti l’installazione di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili, bisognerà indicare la Produzione annua in MWh, oltre che il Risparmio di energia primaria in MWh/anno.

Il Codice Unico di Progetto
Tra le novità più significative della procedura operativa per ottenere i finanziamenti, vi è l’obbligo di generazione del CUP secondo uno dei seguenti due distinti Template contrassegnati rispettivamente dai seguenti codici:

- 2111001 – Efficientamento energetico (lettera a, comma 29, L. 160/2019)

- 2111002 - Sviluppo territoriale sostenibile (lettera b, comma 29, L. 160/2019)

Per semplificare le modalità di selezione del template più adatto alla tipologia di progetto finanziato, il Ministero dell’Interno – Direzione Centrale per la Finanza Locale, ha messo a disposizione le Istruzioni Operative al seguente link https://dait.interno.gov.it/documenti/comunicato-fl-17-12-2021-all-1.pdf.

Termini per l’esecuzione dei lavori
I lavori associati ai suddetti CUP dovranno cominciare entro e non oltre il 15 settembre 2022, e concludersi entro il 31 dicembre 2023, così come previsto dall’art. 13 del D.L. 10/09/2021, n. 121.
L’Inizio lavori dovrà essere monitorato all’interno del Portale BDAP MOP, indicando la data del Verbale di Inizio Lavori.

Il codice identificativo gara
Nel caso in cui il quadro economico di progetto preveda affidamenti dei lavori, servizi e forniture di importo inferiore a 40.000 euro, invece del “consueto” Smart Cig, sarà necessario l’utilizzo di Cig Simog che consente il monitoraggio delle fasi contrattuali all’interno del Portale Anac Simog.

Tempi e modalità di erogazione dl finanziamento
Dal punto di vista dei tempi e delle modalità di erogazione, il finanziamento prevede scaglioni ben definiti, differenti da quelli previsti per le annualità 2020-2021.
I contributi, infatti, sono erogati per:

  • il 50% previa verifica dell'avvenuto inizio dell'esecuzione dei lavori attraverso il sistema di monitoraggio BDAP MOP;
  • il 45% previa trasmissione al Ministero dell’interno del certificato di collaudo o del certificato di regolare esecuzione rilasciato dal direttore dei lavori;
  • il restante 5%, previa verifica della completa alimentazione del sistema di monitoraggio BDAP MOP e del sistema di monitoraggio previsto dalla regolamentazione attuativa del PNRR.

Articolo di Luisa Di Costanza

 


Articolo di Di Costanza Luisa

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